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Una via romana che accosta il fiume Tevere - via Flaminia - ci porta verso l'alta umbria. I reperti d'età imperiale sono quasi dimenticati davanti alla maestà dei borghi medievali e l'importanza del patrimonio pitturale e di affreschi che incontriamo. |
| Assisi |
Luogo d'indiscutibile atmosfera mistica, la città è ricca di testimonianze patrimoniale religiosa, con emfasi particolare sull'ordine di San Francesco. La basilica a lui dedicata è in fatti composta di due chiese sovraposte; daneggiate in un recente sisma, è stata rimessa in condizioni in tempi molto brevi. È decorata da pregievoli dipinti dai principali artisti del XIV secolo.
Oltre alle numerose strutture medievali, come il palazzo dei Priori o la torre del Capitano del Popolo, segnaliamo la Chiesa di Santa Chiara e la romanica Basilica di San Rufino. Non potrà mancare una visita alla Porziuncola alla vicina Santa Maria degli Angeli. |
| Nocera Umbra |

Il luogo è principalmente conosciuto per le sue acque minerali. Il borgo medievale propone la chiesa di S.Francesco che ospita una pinacoteca e degli affresch di Matteo da Gualdo ed la via S. Filippo con la particolarità di essere porticata. |
| Gualdo Tadino |
Poco dopo, a Gualdo Tadino, un altro paese con una chiesa dedicata a S. Francesco che custodisce molti affreschi quattrocenteschi. Oltre al pregievole duomo (XIII secolo), altri monumenti d'importanza nelle vicinanze sono la Rocca Flea che domina il paese e i reperti archeologici del ponte romano delle Borre. |
| Gubbio |
Gubbio è una delle più pregevoli città medievali, abbellitadai suoi splendidi palazzi e per la sua immutata fisionomia medioevale, famosissima per la Corsa dei Ceri, una manifestazione storico-folkloristica unica nel suo genere. Da visitare: il Palazzo dei Consoli la cui sagoma domina incontrastata il panorama di Gubbio ergendosi sulla bellissima Piazza della Signoria e ospita museo e pinacoteca; il palazzo Ducale; il Duomo, un'interessante costruzione duecentesca e la Basilica di Sant'Ubaldo, vescovo di Gubbio nella prima metà del XII secolo e da allora suo patrono. Vestigia imperiali sono poco fuori città, incarnate da un teatro (I secolo a.C.) |