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Altro Sguardo Su Venezia
Venezia può avere tanti significati: può essere un luogo affascinante come rappresentare un grande museo vetrificato. Se ogni senso ha la sua verità, di una cosa si è certo, è che l'apprezzamento di Venezia cresce con l'uso. Esplorare, passeggiare, assorbire... tutto contribuisce à sviluppare un'altro modo di vedere, un'altra capacità a scovare un tesoro... L'itinerario proposto è una proposta d'allenamento di queste capacità.
Per cambiare prospettiva, bisogna cambiare luce. L'umidità della laguna veneta non regala spesso una luce che mette in rilievo i dettagli architettonici. Anzi, se avete la fortuna di essere presente un giorno di Bora, prendere subito il vaporetto per il Lido ammirare le diverse sagome della città sotto il cappello delle Alpi... mozzafiato!
Altrimenti, c'è sempre un'altrenativa più accessibile; l'escursione notturna. Partendo da piazzale Roma, direzione Lido - linea veloce o omnibus, importa poco. Semplicemente tutto cambia: luce, profumi, rumori... Riconoscere un palazzo dal suo gemello diurno è un grande esercizio Benvenuti al nuovo mondo di Venezia!
Scendere ai giardini pubblici, davanti alla biennale. Seguendo la Riva dei Sette Martiri, in direzione di San Marco, si possono ammirare S. Giuseppe di Castello, l'arco di Sanmicheli e S. Iseppo (una visita diurna è anche consigliata). Attraversando il piccolo ponte di fronte a quest'ultima chiesa si arriva ad un'altro giardino, forse chiuso a quel ora lì; o si attraversa os si riprende la Riva fino a via Garibaldi. All'angolo di queste due vie si trova una casa molto suggestiva, a punta di torta, casa che fu abitata da grandi esploratori del Nuovo Mondo Giovanni e Sebastiano Caboto. In via Garibaldi, oltre alla sua larghezza fuori dal comune, si incontra un vero quartiere, con i panni stesi ad asciugare, niente fila di alberghi, poche le strutture semi-abandonate.
Il percorso ci porterà a girare attorno all'Arsenale, questi grandi cantieri capaci di consegnare una nave al giorno, se non due in tempi di conflitti. Ciò speiga anche uno dei primi disastri ecologici dell'umanità: la sparizione delle foreste dalla laguna e dalle zone circostanti.
Le guide turistiche vi consigliano generalmente:
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San Marc:
la Cattedrale, il campanile e i suoi musei.
Riva degli Schiavoni all'altezza:
palazzo del Doge, delle galere del ponte dei...
I ponti del Rialto e dell'Accademia.
Il museo Guggenheim |
Secendendo via Garibaldi fin in fondo si trova davanti ad un ponte che porta all'isola di San Pietro a Castello. In una zona di vecchi cantieri, la cattedrale (XV secolo) ha les sue particolarità: il campanile non è alla verticale, la cupola ha dimensioni importanti, pochi metri di diametro in meno di quella di Roma e altre curiosità sono custodite all'interno. La sagoma dell'Arsenale è ben visibile a sinistra.
Tornando sui nostri passi, si può esplorare i vicoli adiacenti alla via Garibaldi e passare in Fondemanta della Tana di fronte all'Arsenale... Ri ritorno al Canale S.Marco, davanti al museo navale (un'altra buona scelta diurna) si tuffa di nuovo nell'interno seguendo il canale principale che porta dentro l'Arsenale, attraverso l'omonimo Campo, sempre accanto al canale fino al campo Gorne che si apre sull'Arsenale. Altro quartiere molto legato ai mestieri del mondo navale, è ricco di dettagli e nomi di vicoli singolari (...i cattivi pensieri).
Attraversando il ponte dopo Campo do Pozzi dirigendosi verso sinistra si arriva a Calle dei Furlani e due interessanti strutture: la chiesa (e sede dell'ordine) dei Cavalieri di Malta (XI) e la chiesa di S. Giorgio degli Schiavoni, un museo sensa averne l'appellazione, una delle corporazioni che rappresentava le populazioni slavi dall'altra riva dell'Adriatico.
Alla prossima isola - prendere il secondo ponte, in fondo alla Calle girare a sinsitra prima del ponte. Ci troviamo allora davanti alla splendida chiesa dedicata dalla communità greca in diaspora nel XVI° secolo a S. Giorgio. La communità graca fu così importante da legare alle generazioni attuali nel complesso un istituto di studi bizantini. In somma, un'altro esempio della portata e della natura cosmopolita di Venezia al suo apogeo.
Da qui siamo a pochi passi di Riva degli Schiavoni e uno spostamento verso altri itinerari e scoperte a dimensioni uniche.
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