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Dal capoluogo della regione fino all'Adriatico, percorriamo la storia del cuore di questa terra, sulla strada romana che collegava l'Aquila a Foggia. |
| L'Aquila |
Dopo la decadenza di antiche città, Federico II ha riunito 99 borghi e castelli usando quella cifra come simbolo federante, a testimone la Fontana delle 99 Cannelle (XIII secolo). Consigliati S. Bernardino (XVI secolo) e il Castello che ospita il Museo Nazionale d'Abruzzo. Ai pieid di S. Maria di Collemaggio (XIII) inizia il Tratturo Magno,
Ma è proprio rintracciando le origini di questa città che si scoprono importanti tesori archeologici. A 10km a nord-ovest l'anfiteatro romano (I secolo) d'Amiternum, dimostra apertamente i suoi concetti architetturali fondamentali.
Verso sud-est sorge Prata d'Ansidonia dove la chiesa (XII secolo) fu costruita riciclando materiale della vicina Peltuinum, prefettura in epoca romana, che ha ancora vestigia delle mura e del teatro.
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| Bominaco |
Nel antico monastero (X secolo) formato da tre strutture - un castello e due chiese (S. Maria Assunta e S. Pellegrino) - ritroviamo importanti affreschi del patrimonio abruzzese e delle ottime manifestazioni d'architettura romanica con elementi che sono stati ricavati da Peltiunum. |
| Navelli |
Qui, dove la bifurcazione del Tratturo Magno crea un ramo che porta verso l'Adriatico, sorge un castello rinascimentale. |
| San Clemente a Casauria |
Seguendo la nazionale 17 si passa da Capestrano e si scende a valle tra i due parchi naturali del Gran Sasso e della Maiella. Arrivato a San Clemente a Casauria, si può ammirare una abbazia del XIII secolo con la particolarità di avere elementi sia romanici che gotici. |
| Manoppello |

Questo paese ospita la gotica chiesa di S. Maria Arabona (XIII secolo), costruita nel luogo dell'altare romano dedicato alla Dea Bona, considerata come una delle migliori espressioni dell'architettura cistercense della regione. Il luogo è anche noto per la Chiesa del Volto Santo e il suo suario. |