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Milano fuori coro


Il nome Milano viene dal latino (Mediolanum), ispirato dal nome celtico (Midt-land), che significa 'terra di mezzo', dopo la conquista. In mezzo alla pianura Padana e distante dal principale fiume Po, è un raro esempio di un luogo di maggiore importanza che si è sviluppato senza accessi facili alla navigazione.

Esiste un circuito di monumenti che riccorda la storia di Milano, con un accento particolare sull'epoca quando fu la seconda capitale dell'Impero Romano.


La parti più antiche sono nella zona di Porta Ticinese. La Basilica di S. Eustorgio costruita sopra un cimetero cristiano porta via strada (o dal parco dietro) verso strutture che hanno origine nel III secolo a.D. La Basilica di S. Lorenzo e la vera icona di Milano: le Colonne San Lorenzo.

Verso il centro, vicino al Duomo in piazza S. Sepolcro, sono le vestigia del Foro, un luogo lentamente inghiottito da altre strutture, di cui la chiesa di San Sepolcro.

Vicino al corso Magenta, altri monumenti romani: al museo archeologico si trova la Torre delle Mura Massimiano unico testimonio delle fortificazioni romane. Fondamenta del Circo sono integrate alla struttura di via Vigna, 1 e altre sono all'aperto in, appunto, via Circo.

(In corso Magenta, soste a S. Maurizio, S. Maria delle Grazie (che ospita il Cenacolo Vinciano) e il museo della Scala sono di notevole interesse).

A sud di corso Magenta si trovano la piazza e Basilica di S. Ambrogio. La piazza fu un cimitero dei primi martiri cristiani et quindi motivazione per il padrone della città, S. Ambrogio, per erigere una basilica. È la struttura medioevale più importante di Milano. Vicino, la Basilica S. Vittore al Corpo è un esempio di strutture di origine paleo-cristiana. In fine, da notare le due strutture del IV secolo: la Basilica di S. Simpliciano in corso Garibaldi (vicino al castello Sforzesco) e la Basilica S. Nazaro in corso di Porta Romana.

Altri punti d'interesse culturale sono il Museo Poldi Pezzoli in via Manzoni, Villa Reale (neoclassico del XVII che ospita una Galleria d'arte moderno) e la Rotonda di via Bessana (ormai un luogo di vari manifestazioni artistiche e culturali).

Per uno sguardo più recente, ci sono vestigia dei bombardamenti alleati ancora visibili a Milano. Mentre ad est la ricostruzioni richedeva di spianare tutto, la parte sud-ovest mantiene viuzze e stradine dove marciapiedi non sono concepibili. Attorno a via Gorani vari palazzi, mai ristruttrati, dimostrano le ferite subite nel 43-44.

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